••• CorazonSalvaje[dot]ORG ••• I Romance di Monica • SHANNA •
Recensione a cura di Morena

Kathleen E. Woodiwiss
Titolo originale: Shanna

Trama:Inghilterra, 1794
Nelle segrete del carcere di Newgate, in una notte del novembre 1749, la bellissima Shanna Trahern, per sfuggire a nozze decise per lei dal padre, stringe con l'impetuoso Ruark Beauchamp, condannato a morte, un patto incredibile che le consente di sposarsi e di rimanere al più presto vedova. Ma la sorte decide in modo diverso: Shanna e Ruark, incalzati da un destino capriccioso, si inseguiranno, irrestibilmente attratti l'uno dall'altra, cercando la loro felicità a prezzo di mille avventure ....


Era tempo che lo facessi… e… l’ho fatto. Ho letto “Shanna”.
Che idea ne ho tratto? Dipende. Voi a che pagina vi riferite?
“Maniaco sessuale concupisce giovane algida bellezza”: riassunto delle prime 150 pagine.
Già, perché Shanna è bella. Non solo bella, ma proprio bella bella bella. E per ben 500 pagine rischia di essere violentata un giorno si e l’altro pure: sai che vita noiosa!!! Non c’è essere di sesso maschile nel raggio di 100 metri che vedendola non voglia saltarle addosso!
Ruark, invece, è bravo, bello e intelligente. No, di più: bravissimo, bellissimo, intelligentissimo. Oddio qualche tara deve pur avercela visto che passa il tempo a dire a Shanna: “Ti voglio, ti voglio, ti voglio…” Un continuo, snervante battibecco: “Sei mia!”, “No”, “Sei mia moglie!”, “No, sono vedova”. Dato che però il caro estinto è lì di fronte a te che ti parla, cara Shanna, qualche dubbio sulla tua vedovanza sorge, non ti pare?
E pure Shanna che non brilla per intelligenza a un certo punto gli dice: “Verrà mai il giorno, signore, in cui voi resisterete all’impulso di scaraventarmi a terra?” E il satiro risponde: “Neanche quando avrò ottantasei anni, signora. Con voi vicino a me non basterebbero i gelidi mari del nord per raffreddarmi il sangue”. Ma no!!! Ma sai che mica l’avevo notato???
L’assedio si conclude precisamente a pag. 147 quando Shanna capitola e si concede…
E io tiro un sospiro di sollievo…
Si apre un nuovo capitolo, il mio preferito: “Tua fino all’alba”.
In una delle tante storie della Bibbia un giovane accetta la schiavitù per sette anni presso un uomo potente purché, allo scoccare del tempo concessogli, gli dia in sposa la figlia… Mi è sempre sembrata una dolce e coraggiosa prova d’amore… E ho ritrovato nelle scelte di Ruark lo stesso coraggio e la stessa profondità d’animo, oltre che la stessa determinazione…
Le lunghe notti d’amore mi sono sembrate sublimi, ricche di fascino… E albe fredde e implacabili che giungono a dividere gli amanti…
Ma non può durare…
Un nuovo capitolo si approssima all’orizzonte ed è: “Vorrei uccidere Shanna Trahern e poi farla resuscitare, ma solo per ammazzarla di nuovo…”. La femmina in questione, chiamarla donna sarebbe un complimento, nell’ordine: mente, fa picchiare Ruark, lo fa rapire e portare su una nave ma soprattutto da inizio a più di 100 pagine di avventure piratesche… Sono svenuta…
Ma si sa, chi semina vento raccoglie tempesta, e la stessa Shanna viene sequestrata. E io molto sbrigativamente: “Ragazzi, vi prego, una pietra al collo e un bel tuffo in mare, così ci liberiamo della tipa…” E invece: pirati con la bava alla bocca quando la guardano, Ruark con la bava quando la guarda. Anche gli squali in fondo al mare secondo me sbavano, e tutti per un ovvio motivo… E lei che invece di starsene in un angolino sperando di poter diventare trasparente, nell’ordine: mostra la chioma, mostra le gambe, fa la superba e l’altezzosa, e soprattutto fa finta di niente… Naturalmente arriva Ruark a sistemare tutto: dategli una nave e la pilota, dategli una bandana e diventa un pirata, dategli un pugnale e… ti ci ricama un arazzo per abilità e fantasia… Non c’è che dire, il ragazzo se la cava…
Finalmente, quando Dio vuole, si liberano degli inopportuni pirati e tornano a casa…
“Ti vuoi decidere o no, a parlare?” E’ il leit motiv del nuovo capitolo. L’eroina, (che avrà di eroico, vorrei ancora saperlo) è tormentata: non può confessare di essere sposata e innamorata di Ruark perché lui è “solo” uno schiavo. La poverina vive un profondo tormento interiore, capite?
I dubbi però non rovinano la sua pelle candida e i suoi riccioli e il caro Ruark la vede e… sbava… Figlio mio: ti hanno sparato, ti hanno affettato, ti hanno fustigato, hai camminato nelle paludi tra sanguisughe e insetti… Ma te la dai una calmata?
A grandi passi si avvicina la Nemesi che potrei così condensare: “Ora ti faccio vedere chi sono io!”. In tutti i sensi… I nostri eroi camminano per la Virginia e anche io accelero il passo. Dopo 500 pagine una certa stanchezza si fa sentire… Nuovi tira e molla: “E si.” “E no.” “E non lo so.” “Nel dubbio, rifacciamo l’amore?”.
Ancora adesso bacerei i piedini di una tale Garland, una donnina con bambino al seguito che entra in casa e dice a Ruark: “Benvenuto, fratello”. È il caos: Shanna fa una scenata, Ruark sfonda una porta per parlarle. Quattro paroline dolci, ma soprattutto (penso malignamente io) l’immenso capitale di Ruark, la convincono. Non ho il tempo di dispiacermene; piango per il sollievo e la gratitudine perché vuol dire che siamo all’HAPPY END.

Ma non è finita, perché c’è anche una morale. La morale, direte voi, qual è? Le parole giuste non mi sovvengono ma… hanno qualcosa a che fare con la forza motrice di un carro di buoi…
Vi viene in mente niente?

Esprimi la tua preferenza votando


------------------------------------------------------------------------------------
Laura Fiamenghi: Come apassionata fan di Kathleen E. Woodiwiss, ovviamente ho letto anche "Shanna" e devo ammettere che seppure abbia la tendenza a osannare tutto ciò che esce dalla penna di questa scrittrice, la tua recensione "c'ha preso". In "Shanna" il tocco e lo stile della Woodiwiss è impeccabile come sempre: interessanti colpi di scena, suggestive ed affascinanti le ambientazioni, etc... ma per chi ha il palato fino ed è abituato ad altri capolavori di questa scrittrice, in questo libro la storia d'amore tra i due protagonisti può sembrare "un tantino" ridondande. Shanna non rientra perfettamente nell'ideale di eroina romantica, anzi, però è four di buddio un personaggio ben caratterizzato che più suscitare simpatia, ma molto più brobabilmente far prudere le mani per la voglia di strozzzarla. Un saluto Laura
Commento inserito il 29/02/2008

anninna: Anche se in ritardo questo libro come gli altri sono molto avvincenti. Mi è piaciuto assai
Commento inserito il 22/02/2009


-----------------------------------------------------------------------------------
Nome:
E-mail
Commento: