••• CorazonSalvaje[dot]ORG ••• I Romance di Monica • IL MONDO DI HELENA •

Gwyneth Moore
Titolo originale:

Trama:Inghilterra, 1812
Helena è innamorata e il capitano Robert Eastleigh, bello, ricco e coraggioso, sembra proprio l'uomo dei suoi sogni. Ma quando lui parte alla volta della Spagna, e qualche tempo dopo il tenente Peter Cliveden le comunica che è morto combattendo contro Napoleone, il sogno di Helena s'infrange. Benché devastata dalla perdita, la giovane s'impone tuttavia di reagire: come potrà altrimenti continuare a pagare la scuola del fratellino, le spese mediche del fratello maggiore e mantenere la madre? La risposta è Peter, che le propone di farsi carico dell'intera famiglia a patto che lei accetti di diventare sua moglie. Ma perché vuole sposarla? Possibile che a spingerlo a un passo del genere sia soltanto il senso del dovere?


Il titolo in italiano non evoca nessuna emozione: "Il destino di Helena"; in inglese, invece: "Men Were Deceivers Ever" (liberamente tradotto da me come "Gli uomini sono sempre stati ingannatori") mi ha fatto saltare dalla sedia!!! Finalmente un titolo "politicamente poco corretto", finalmente un titolo intrigante! E inizio la lettura con una certa aspettativa, anche se dentro di me una vocina mi sussurra: "Dov'è la fregatura?". Già, dov'è la fregatura? Non c'è, infatti. Il libro mantiene la promessa insita nel titolo; gli uomini sono sempre stati ingannatori, ma questo lo è in maniera particolare: mente, mente spudoratamente. È ingannevole in ogni momento: è falsa la sua aria di bravo ragazzo, è falsa la sua semplicità, è falsa la sua modestia ed è perfino finto quando si comporta "da buono a nulla senza spina dorsale". È una finzione anche la sua aria da "bruttino ma simpatico", incapace di suscitare nient'altro che una scialba simpatia priva di qualsiasi interesse, in ogni donna che incontra. E soprattutto supera lo stesso Mercurio, protettore dei menzogneri, quando dice alla donna che ama che il suo fidanzato è morto, pur di sposarla, pur di farla sua!!! Ed io mi sono messa a strillare… "Finalmente! Finalmente! E vai! Un uomo deciso! Un uomo vero! Un uomo che non si ferma davanti a niente!" Non ne posso più di gentiluomini santarellini che vivono consultando a ogni piè sospinto Codice Civile, Codice Penale, Bibbia, Corano e Torah, giusto per non scontentare nessuno, che fanno sempre la cosa giusta, che sanno sempre qual è la cosa giusta. Diceva Brecht "Ci siamo seduti dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati". Ecco Peter (pure il nome è poco attraente!) si siede dalla parte del torto perché il posto della ragione è occupato dallo splendido, eroico, affascinante e corretto Robert (perfetto pure il nome!). Ma si sa, non si può ingannare a lungo, prima o poi si fa un passo falso e Peter ne compie parecchi! Dimenticando di essere un "bravo ragazzo" inizia a corteggiare la moglie, a provare a sedurla! Si scorda pure che è vigliacco e si mette a fare l'eroe, prende decisioni ferree, facendosi persino rispettare dai suoi sottoposti! Che distrazione imperdonabile! Rischia quasi di far innamorare la bella Helena! E io assisto, ovviamente impotente dato che tutto è già scritto, all'evolvere degli eventi. Così un bel giorno, il castello di intrighi, menzogne e fatti taciuti, crolla miseramente seppellendo sotto le macerie il matrimonio: il caro, eroico, bellissimo e innamoratissimo Robert è vivo! Ed Helena corre tra le braccia dell'amato bene, lasciando Peter in compagnia dei sensi di colpa! E Robert, ovviamente, l'accoglie a braccia aperte! Così duramente separati, così crudelmente ingannati, povere vittime delle meschinità di Peter! Povere anime belle! La cara, candida, casta Helena pensa bene di prendere in mano le redini della sua vita e lo fa atteggiandosi da p… ehm… da "moderna", da scandalo per tutta Londra, incontrandosi in pubblico e in privato con il nobile Robert che non si preoccupa mica di insudiciare la reputazione della sua amata. Ma non può durare a lungo… Finalmente quel "verme ipocrita", quel rozzo insensibile che è Peter decide che è ora di reagire e torna a Londra a riprendersi la moglie (io l'avrei trascinata per i capelli!) che giustamente fa i capricci! E fa i capricci pure quando i due uomini arrivano a sfidarsi a duello: ma come poteva solo immaginare, la povera cara, che le cose sarebbero finite a quel modo? Che ha fatto di male, in fin dei conti: è solo andata di nascosto a notte fonda a casa di Robert a una cena a lume di candela… Come poteva pensare che il caro Robert avesse intenzioni non propriamente oneste: si è anche portata dietro la corona perché pensavano di passare il tempo insieme a recitare il Rosario per le anime dei defunti! Di sicuro è Peter che con la sua anima nera vede il male ovunque! Alla ventesima volta Helena capisce al volo e in lei nasce il sospetto: "Ma vuoi vedere che, sotto sotto, Robert non è proprio così gentiluomo? Ma non è che l'insensibilità verso i suoi sottoposti, l'aver inviato tre uomini ad uccidere Peter in un agguato, l'aver minacciato il marito disarmato con la pistola, l'aver rubato un prezioso orologio, siano segno di un animo egoista?" Ma no, cara Helena, che vai a pensare! Come ti saltano in mente certe idee! Il tuo amatissimo Robert è solo un disertore, un traditore della patria e del prossimo, è solo un uomo della peggiore specie ma ammantato da quel fascino che lo rende inconsapevole del male che fa, incapace di pensare al dolore che diffonde attorno a sé... E il vile e ipocrita Peter è costretto a mostrare tutte le sue carte, a svelare tutti suoi segreti; è costretto pure ad ammettere che è un ottimo tiratore in duello, coraggioso e deciso, e ad apparire per quello che è: affascinante, muscoloso, attraente… E giustamente la cara Helena, nonostante gli inganni, decide di perdonare il marito traditore (e vorrei vedere voi, dopo le rivelazioni avute!), corre al suo capezzale a curarlo… Al posto del marito le avrei lanciato dietro tutte le porcellane della stanza, ma Peter che ha un animo nero e meschino, l'ama ancora e non può lasciarla andare… E quindi inscena un nuovo inganno per tenerla accanto a sé: le tende un'imboscata e la rapisce!!!! Beh, come dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Gli uomini sono sempre stati ingannatori, ma non c'è problema… (mio sospiro appassionato) io sono sempre disponibile a lasciarmi ingannare…

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anninna: Vedo che sono la sola a legger questi libri. L'ho letto qualche tempo fa e devo dire che mi è piaciuto tutto sommato. Ho trovato la storia molto scorrevole e carina.
Commento inserito il 22/02/2009


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